Questione di carattere: il Gotham.

Il Gotham è un carattere tipografico bastone (o sans serif) appartenente alla categoria dei lineari geometrici, ovvero quei caratteri che traggono la loro forma dalle figure geometriche fondamentali: il quadrato, il triangolo e il cerchio.

Nasce nel 2000, allorché il fashion magazine maschile GQ commissiona alla fonderia Hoefler & Frere-Jones la creazione di un nuovo font bastone per le proprie pubblicazioni. Font che doveva avere una struttura geometrica tale da farlo apparire fresco e “mascolino”.
I type designer newyorkesi Tobias Frere-Jones e Johnatan Hoefler si mettono al lavoro e cercano ispirazione per le strade di Manhattan fotografando le insegne delle attività, soprattutto quelle un po’ datate, di cui Frere-Jones era appassionato. Nella quantità di foto scattate in giro per New York per cercare ispirazione (più di 3.500 scatti) Frere-Jones viene catturato dall’insegna degli autobus della Port Authority il cui font semplice e lineare dà lo spunto per la creazione di questo carattere che non rinnega la sua matrice urbana americana.

Nel 2002 scade la licenza esclusiva di GQ.

Scaduta l’esclusiva, il Gotham viene reso disponibile al pubblico diventando in poco tempo uno dei caratteri più utilizzati e apprezzati dai designer di tutto il mondo, compreso il sottoscritto.
L’apice della della notorietà lo raggiunge quando viene utilizzato per la comunicazione della candidatura di Barak Obama alle Presidenziali del 2008,  dando voce (tipograficamente parlando) al celebre slogan “YES, WE CAN”. Grazie ai successi conseguiti verrà eletto font del decennio.

Tobias Frere-Jones rimane molto sorpreso nel vedere il suo carattere utilizzato per manifesti, striscioni, volantini e tutti i supporti di comunicazione della campagna di Barak Obama, sostenendo che  il Gotham non sarebbe mai nato senza la commissione di GQ: «I caratteri umanisti e geometrici erano già stati messi a punto e sviluppati dai designer del passato. Non pensavo che di lì potesse nascere qualcosa di nuovo, ma fortunatamente per me (e il cliente), mi sbagliavo.» (fonte Wikipedia)

L’Helvetica degli anni 2000.

Ho iniziato a utilizzare il Gotham in alternativa all’Helvetica anche se non potrà mai rimpiazzarlo nel mio cuore. Nella foto precedente si possono osservare le differenze tra i due caratteri. Pur non avendo l’eleganza e l’armonia delle curve del font disegnato nel 1957 da Max Miedienger del Gotham apprezzo le forme, semplici, chiare ma non banali. Per essere un lineare geometrico ispirato dal Futura e dal Montserrat il Gotham non ha parentele con gli altri caratteri europei della categoria. L’occhio medio piuttosto alto e aperture larghe garantiscono una buona leggibilità, anche a corpi piccoli e a chi ama il kerning stretto. Sviluppato per un uso professionale, ha una famiglia molto numerosa potendo contare su 8 forze d’asta (spessore) e 4 larghezze.
È un carattere estremamente versatile che dà il meglio di sé negli stili un po’ strong, soprattutto nella forma tutto maiuscolo. Ottimo per i titoli/sottotitoli e per i logotipi, discreto per i testi a correre, si presta bene ad affiancare un font graziato.

I pesi del Gotham

Da Obama a La7.

Come detto, il Gotham deve gran parte della sua fama a Barak Obama, che lo utilizzò per le presidenziali del 2008 dandogli un’importante esposizione mediatica. Tanti altri brand si sono serviti o si servono tuttora del Gotham per la loro identità o comunicazione. Ad esempio i loghi Cartoon Network, DC Comics e Spotify; o ancora Saturday Night Live e il logo del film Gran Torino, Coca Cola e il canale televisivo La7 che lo utilizza per pubblicizzare i programmi del palinsesto e per il sito internet.

C’è anche il “rounded” e un’apparizione “serif”.

Nel 2005, questa volta su commissione di Print, famosa rivista americana di design e comunicazione, viene rilasciata la versione rounded che nel 2007, una volta scaduta l’esclusiva, viene resa disponibile al pubblico. All’inizio del 2009 si aggiungono le versioni Narrow e Extra Narrow che portano la famiglia del Gotham a ben 66 stili.

Nel 2012 pare che Obama chiese se fosse possibile aggiungere le grazie al Gotham. Frere-Jones e Hoefler accettarono ma solo perché a chiederglielo era il presidente degli Stati Uniti d’America. Ne venne fuori uno slab serif[1] tutto sommato niente male.

[1] SLAB-SERIFI caratteri tipografici Slab-Serif hanno la peculiarità di avere grazie squadrate e un contrasto molto basso, ovvero una differenza di spessore tra aste (orizzontali e verticali) e grazie molto bassa.Nascono all’inizio dell’800 e sono anche definiti Egiziani, ovviamente non perché appartenenti al periodo egizio o al territorio ma perché presero piede sull’onda della scoperta della Stele di Rosetta, un’iscrizione egizia su roccia. Infatti venivano utilizzati per le iscrizioni sulle casse che contenevano i reperti egizi perché sono molto leggibili, anche a distanza. Ideali per i titoli e per i loghi ma poco indicati per i testi lunghi. Tipico esempio di carattere Slab Serif è il Rockwell.

 

Gotham Rounded
Gotham Narrow

Per approfondimenti: Fonte.

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