Un artista ha codificato i colori 271 anni prima della Pantone.

Correva l’anno 1692, 271 anni prima che il primo catalogo Pantone facesse la sua comparsa, quando un artista unicamente noto come “A. Boogert” creò un libro di 800 pagine sui dipinti e gli acquerelli, scritto e dipinto a mano.
Boogert non parlava solo dell’uso dei colori nella pittura, ma spiegava come creare le sfumature, mescolando il colore con l’aggiunta di una, due o tre parti di acqua. Detta così sembra una sciocchezza ma il “Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau” è probabilmente la più completa guida sui colori mai esistita quel tempo.
Secondo lo storico medievale Erik Kwakkel, che ha trovato il manoscritto in una biblioteca in Provenza, in Francia, e che è riuscito a tradurre parte dell’introduzione, il “libro dei colori” è concepito come una guida didattica. La cosa divertente è che ne esiste un’unica copia e che probabilmente è stato visto da poche persone.
Se siete interessati ad approfondire la cosa, qui trovate l’intero manoscritto digitalizzato e qui la fonte.

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